Tempo di ristrutturazione al Centro di Calcolo. Approfittando di un'insperata concessione di fondi, RS decise di rinnovare un po' di tutto: i computer, le sedie, perfino un pavimento sopraelevato (che qualcuno chiama "flottante" o "galleggiante", io semplicemente "sopraelevato" :) ).
RS - Vedi che tra qualche giorno arriveranno gli operai per montare il pavimento galleggiante in IA
Sempre così RS, mi dice le cose importanti appena prima che accadano, nonostante le sappia da mesi...
IO - Gall... cioé sollevato da terra? Perché?
RS - Così quando c'è da passare un cavo non bisogna rompere le mattonelle.
IO - Non che si siano passati molti cavi negli ultimi anni...
RS - ... tra l'altro il pavimento galleggiante fa molto più Centro di Calcolo
...In effetti è molto più "prufessciunal"! :)
E vennero gli operai e montarono il pavimento (questo sarà argomento di un prossimo post). Tra gli innumerevoli problemi da risolvere, si ritrovarono una porta che apre verso l'interno (quella tra IA e IB). Scartando l'opzione di sigillarla, e l'opzione "shining" (devastarla a colpi di accetta), decisero di girarla in modo che aprisse verso l'esterno.
Non sono sicuro che sia stata colpa loro (anche se sono stati gli ultimi a "giocarci"), fatto sta che, dal mio ritorno in CdC dall'estate, la porta era rotta. Sigillata, sembrava. Ho segnalato la cosa a chi di dovere ma, passati alcuni giorni senza nessuna risposta, si è fatta strada nella mia mente la procedura "fasotutomi"; armato di un cacciavite e di una chiave passpartout ho iniziato a smontare la serratura. Purtroppo la chiave girava a vuoto, segno nefasto, e quindi ho iniziato a smontare la serratura con il cacciavite. Mentre armeggiavo passa Coll1, che si era occupato del trasporto delle scrivanie prima e dopo il passaggio degli operai:
Coll1 - Hanno rotto la porta eh?
Io - Già. Credo che sia stata semplicemente chiusa, solo che la chiave gira a vuoto...
Coll1 - Fammi vedere
E inizia ad armeggiare anche lui. Dopo essersi reso conto che effettivamente è come ho detto, fa: "Hai ragione"
Io - E' per questo che sto cercando di smontarla
Coll1 - Non c'è bisogno. Serve solo una chiave più grande
Io - Cosa?
Coll1 - Una chiave più grande. Vuoi vedere come la sblocco?
Io mi metto a pensare in che modo una chiave più grande può sbloccare una porta... Magari non entra neanche nel buco... Ma Coll1 interrompe i miei pensieri.
Coll1 - Allora la sblocco?
Io - Se ce la fai...
Coll1 - Sicuro?
Io - Ma si, dai.
E a questo punto Coll1 prende la rincorsa e sferra un calcio fortissimo alla porta, che si spalanca di botto. La porta è intatta, a parte un piccolo pezzettino di legno volato via.
Coll1 - Fatto.
Che devo dire... grazie?! :)
mercoledì, settembre 27, 2006
giovedì, giugno 15, 2006
I cartelli, questi sconosciuti
In questo periodo sto "facendo il supplente" in Infoaula_A, e mi capita di dover tenere aperte due aule contemporaneamente. Le "direttive" sono di non lasciare mai nessuna delle due incustodita, in quanto contengono attrezzature costose (sic :)). Mi viene in aiuto il fatto che le stesse sono l'una accanto all'altra, con una porta comune, per cui le apro "a turno": in fondo in InfoB si entra solo su prenotazione, e quindi so quando lasciarla aperta e quando no. In genere, la mattina entro nella InfoB, accendo tutto, entro nella InfoA tramite la porta di mezzo, mi sincero che non ci sia nessuno (il perché prima o poi lo racconterò :)), quindi chiudo InfoB e vado in Segreteria di Presidenza a prendere le chiavi di InfoA (che non ho personalmente, non essendo in effetti responsabile). A questo punto torno ad aprire InfoA, dove c'è già qualche SS in attesa fuori, apro la porta di mezzo e mi piazzo in cattedra.
In pratica, si accede a InfoB tramite InfoA. Ho messo su un VNC per lavorare "a distanza", come se fossi seduto alla postazione del server di InfoB, quindi non cambia molto; a meno che (come oggi) non debba fare qualche aggiornamento "complicato" alle macchine client, per cui mi tocca passare fisicamente da una postazione all'altra per installare roba. Quindi ho pensato di chiudere InfoA, permettendo l'ingresso tramite InfoB, ma per essere cerco che fosse chiaro, ho preparato un cartello (abbastanza grande) con la scritta: INGRESSO DALL'AULA ADIACENTE (AULA INFOB).
Mi accingo a metter mano ai pc della InfoB, ma non potevo aspettarmi che tutti gli SC potessero comprendere queste arcane parole. Infatti quasi subito arriva SC1, cerca di forzare la porta chiusa di InfoA, dopodichè passa da InfoB.
SC1 - Non si apre la porta di là.
IO - Perché è chiusa, per oggi si entra da qui.
SC1 - Infatti provavo ad entrare, ma non si apriva..
IO - Ho messo un cartello che si entra da qui!
SC1 - Ah...
Ma non c'è speranza...
SC2 - Ma l'aula è chiusa?
IO - Per oggi si entra da questa parte.
SC2 - Ah, non lo sapevo...
IO - Ho messo un cartello sulla porta.
SC2 - Cartello?
Dopo un po arriva SC3:
SC3 - Si entra di qua?
IO - Si [uff]
SC3 - Allora il cartello è sbagliato! C'è scritto di entrare dall'aula di fronte!
Rimango un momento basito pensando in quale modo si possa pensare di entrare in una stanza, attraversando un'altra separata da un corridoio largo tre metri.
IO - C'è scritto l'"aula adiacente".
SC3 - Ecco, appunto, "adiacente" non significa "di fronte"?
...mi piglia in giro?...
IO - "adiacente" significa "accanto"...
Intanto lui mi fissa inespressivo.
IO - Se avessi voluto scrivere "di fronte", avrei messo "aula di fronte", o "aula opposta", no?
SC3 - Va beh, ma non si capiva.
IO - C'era pure scritto tra parentesi "Aula InfoB"!
Un barlume di consapevolezza (ma piccolo) attraversa SC3, che mormora un "ah, giusto" e si incammina verso l'aula.
Ma che l'ho messo a fare il cartello??
In pratica, si accede a InfoB tramite InfoA. Ho messo su un VNC per lavorare "a distanza", come se fossi seduto alla postazione del server di InfoB, quindi non cambia molto; a meno che (come oggi) non debba fare qualche aggiornamento "complicato" alle macchine client, per cui mi tocca passare fisicamente da una postazione all'altra per installare roba. Quindi ho pensato di chiudere InfoA, permettendo l'ingresso tramite InfoB, ma per essere cerco che fosse chiaro, ho preparato un cartello (abbastanza grande) con la scritta: INGRESSO DALL'AULA ADIACENTE (AULA INFOB).
Mi accingo a metter mano ai pc della InfoB, ma non potevo aspettarmi che tutti gli SC potessero comprendere queste arcane parole. Infatti quasi subito arriva SC1, cerca di forzare la porta chiusa di InfoA, dopodichè passa da InfoB.
SC1 - Non si apre la porta di là.
IO - Perché è chiusa, per oggi si entra da qui.
SC1 - Infatti provavo ad entrare, ma non si apriva..
IO - Ho messo un cartello che si entra da qui!
SC1 - Ah...
Ma non c'è speranza...
SC2 - Ma l'aula è chiusa?
IO - Per oggi si entra da questa parte.
SC2 - Ah, non lo sapevo...
IO - Ho messo un cartello sulla porta.
SC2 - Cartello?
Dopo un po arriva SC3:
SC3 - Si entra di qua?
IO - Si [uff]
SC3 - Allora il cartello è sbagliato! C'è scritto di entrare dall'aula di fronte!
Rimango un momento basito pensando in quale modo si possa pensare di entrare in una stanza, attraversando un'altra separata da un corridoio largo tre metri.
IO - C'è scritto l'"aula adiacente".
SC3 - Ecco, appunto, "adiacente" non significa "di fronte"?
...mi piglia in giro?...
IO - "adiacente" significa "accanto"...
Intanto lui mi fissa inespressivo.
IO - Se avessi voluto scrivere "di fronte", avrei messo "aula di fronte", o "aula opposta", no?
SC3 - Va beh, ma non si capiva.
IO - C'era pure scritto tra parentesi "Aula InfoB"!
Un barlume di consapevolezza (ma piccolo) attraversa SC3, che mormora un "ah, giusto" e si incammina verso l'aula.
Ma che l'ho messo a fare il cartello??
Luoghi
Il Centro di Calcolo (CdC) della Facoltà è composto da due aule, chiamate (con molta fantasia) Infoaula_A (IA) e Infoaula_B (IB). Ci sono altri luoghi che svolgono funzioni simili, ma in genere appartengono ad un determinato Dipartimento e sono, quindi, ad uso esclusivo dei Ricercatori e Tesisti ad esso afferenti, mentre in IA e IB l'accesso è indiscriminato.
Sia IA che IB hanno hardware vecchiotto (il non plus ultra del 1999), ma c'è una differenza fondamentale: IB è sempre stata chiusa, per mancanza di personale, fino all'arrivo del sottoscritto, per cui i pc sono praticamente nuovi.
L'aula IA, invece, è in una condizione tale che sembra essere passata attraverso diverse guerre mondiali: infatti dei trenta pc iniziali ne sopravvivono 5 o 6, alcuni dei quali hanno sviluppato una personalità tale da decidere autonomamente se funzionare o meno.
L'aula IA ha due responsabili: un amministratore di sistema che passa una volta a settimana, e un tecnico di sala con problemi di salute che spesso è in malattia. In pratica, l'aula è rimasta aperta negli ultimi anni solo grazie allo sforzo dei ragazzi che svolgevano il Servizio Civile e/o studenti part-time; e questo spiega il perché i pc sembrino carcasse semi-distrutte. Il problema fondamentale è l'impossibilità di fare una lezione degna di questo nome, con pochissimi pc funzionanti.
L'aula IB, invece, essendo chiusa, si è preservata un po' come le stanze funerarie delle piramidi egiziane. Al mio arrivo, il progetto di RS era di utilizzarla esclusivamente per le lezioni, lasciando IA per l'accesso "casuale". Cioè, si entra solo se accompagnati da un Doc, e questo per evitare gli effetti collaterali accaduti in IA.
Dunque ho iniziato come responsabile tecnico di IB, ma, stante la situazione descritta, mi ritrovo a essere anche responsabile supplente della IA...
Sia IA che IB hanno hardware vecchiotto (il non plus ultra del 1999), ma c'è una differenza fondamentale: IB è sempre stata chiusa, per mancanza di personale, fino all'arrivo del sottoscritto, per cui i pc sono praticamente nuovi.
L'aula IA, invece, è in una condizione tale che sembra essere passata attraverso diverse guerre mondiali: infatti dei trenta pc iniziali ne sopravvivono 5 o 6, alcuni dei quali hanno sviluppato una personalità tale da decidere autonomamente se funzionare o meno.
L'aula IA ha due responsabili: un amministratore di sistema che passa una volta a settimana, e un tecnico di sala con problemi di salute che spesso è in malattia. In pratica, l'aula è rimasta aperta negli ultimi anni solo grazie allo sforzo dei ragazzi che svolgevano il Servizio Civile e/o studenti part-time; e questo spiega il perché i pc sembrino carcasse semi-distrutte. Il problema fondamentale è l'impossibilità di fare una lezione degna di questo nome, con pochissimi pc funzionanti.
L'aula IB, invece, essendo chiusa, si è preservata un po' come le stanze funerarie delle piramidi egiziane. Al mio arrivo, il progetto di RS era di utilizzarla esclusivamente per le lezioni, lasciando IA per l'accesso "casuale". Cioè, si entra solo se accompagnati da un Doc, e questo per evitare gli effetti collaterali accaduti in IA.
Dunque ho iniziato come responsabile tecnico di IB, ma, stante la situazione descritta, mi ritrovo a essere anche responsabile supplente della IA...
Personaggi
Visto che si tratta di storie, è bene presentare i personaggi che ne faranno parte; ovviamente non voglio offendere nessuno, quindi saranno personaggi fittizzi e con nessuna connessione con la realtà. Stereotipi, se vogliamo.
Continuerò ad aggiungerne via via che se ne presenterà l'occasione.
Io (Er): personaggio autoesplicativo; per l'appunto, sono io medesimo, responsabile tecnico di una delle aule del CdC.
Responsabile Scientifico (RS): colui che organizza il lavoro nelle aule del CdC, in pratica il mio boss diretto.
Collega (Coll): un'altra persona che condivide la mia sventura.
Docente (Doc): generico docente (ovvero, una persona che insegna qualcosa a qualcun altro), è uno degli utilizzatori più esigenti del CdC. Si spazia dal Professore Ordinario con Mega Poteri Cosmici, al povero Dottorando che non sa se avrà mai un lavoro. Dato che spesso il Doc ha diritto di parola (e di voto) nei luoghi in cui si decide il destino del sottoscritto, si cerca di accontentarlo in tutti i modi. In pratica è il mio boss indiretto.
Studente Confuso (SC): tipico abitante del CdC, si suppone che terminati gli studi possa progettare e costruire da zero un'intera architettura hardware + software. Per il momento, invece, ha qualche problema anche nell'accensione del pc.
Studente Saggio (SS): Anch'esso tipico abitante del CdC, è iscritto in questa Università da tempo immemore. Si vocifera che fosse presente già all'inaugurazione del CdC. In genere lo SS si limita a farsi i fatti suoi, conosce tutte le password di amministratore (non si sa come le abbia avute) e nonostante tutto ha un gran senso di responsabilità, utilizzando le sue conoscenze per scopi benefici. Rappresenta una grande risorsa per il povero Amministratore, in pratica due occhi e due mani in più, sempre se si riesca a portarlo dalla propria parte.
Studente Furbo (SF): Spesso stadio successivo allo Studente Confuso, rappresenta la sua evoluzione malvagia e arrogante. In genere uno SF si crede più furbo di quanto sia, e per dimostrarlo cerca in tutti i modi di ostacolare il lavoro dell'amministratore e degli altri studenti. Una delle più grandi soddisfazioni è beccare uno SF con le mani nel sacco, oppure fargli sputare la verità con prove schiaccianti, e infine sbeffeggiarlo pubblicamente :)
Continuerò ad aggiungerne via via che se ne presenterà l'occasione.
Io (Er): personaggio autoesplicativo; per l'appunto, sono io medesimo, responsabile tecnico di una delle aule del CdC.
Responsabile Scientifico (RS): colui che organizza il lavoro nelle aule del CdC, in pratica il mio boss diretto.
Collega (Coll): un'altra persona che condivide la mia sventura.
Docente (Doc): generico docente (ovvero, una persona che insegna qualcosa a qualcun altro), è uno degli utilizzatori più esigenti del CdC. Si spazia dal Professore Ordinario con Mega Poteri Cosmici, al povero Dottorando che non sa se avrà mai un lavoro. Dato che spesso il Doc ha diritto di parola (e di voto) nei luoghi in cui si decide il destino del sottoscritto, si cerca di accontentarlo in tutti i modi. In pratica è il mio boss indiretto.
Studente Confuso (SC): tipico abitante del CdC, si suppone che terminati gli studi possa progettare e costruire da zero un'intera architettura hardware + software. Per il momento, invece, ha qualche problema anche nell'accensione del pc.
Studente Saggio (SS): Anch'esso tipico abitante del CdC, è iscritto in questa Università da tempo immemore. Si vocifera che fosse presente già all'inaugurazione del CdC. In genere lo SS si limita a farsi i fatti suoi, conosce tutte le password di amministratore (non si sa come le abbia avute) e nonostante tutto ha un gran senso di responsabilità, utilizzando le sue conoscenze per scopi benefici. Rappresenta una grande risorsa per il povero Amministratore, in pratica due occhi e due mani in più, sempre se si riesca a portarlo dalla propria parte.
Studente Furbo (SF): Spesso stadio successivo allo Studente Confuso, rappresenta la sua evoluzione malvagia e arrogante. In genere uno SF si crede più furbo di quanto sia, e per dimostrarlo cerca in tutti i modi di ostacolare il lavoro dell'amministratore e degli altri studenti. Una delle più grandi soddisfazioni è beccare uno SF con le mani nel sacco, oppure fargli sputare la verità con prove schiaccianti, e infine sbeffeggiarlo pubblicamente :)
Primo Post
Ciao a tutti.
Da un po' di tempo sto lavorando come Amministratore di Sistema e Tecnico di Sala presso un Centro di Calcolo di un'Università qualunque; il Centro di Calcolo, per chi non lo sapesse, è quel luogo (o quell'insieme di luoghi) dove studenti, docenti e quant'altro possono utilizzare i computer per i loro scopi (didattici, di ricerca, di studio...).
Spesso accadono cose strane, aneddoti... e ho pensato che sarebbe divertente farli conoscere a tutto il mondo ;)
Da un po' di tempo sto lavorando come Amministratore di Sistema e Tecnico di Sala presso un Centro di Calcolo di un'Università qualunque; il Centro di Calcolo, per chi non lo sapesse, è quel luogo (o quell'insieme di luoghi) dove studenti, docenti e quant'altro possono utilizzare i computer per i loro scopi (didattici, di ricerca, di studio...).
Spesso accadono cose strane, aneddoti... e ho pensato che sarebbe divertente farli conoscere a tutto il mondo ;)
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